Guidare un veicolo è una responsabilità enorme. Non solo richiede abilità e attenzione, ma anche sobrietà fisica e mentale. In Italia, il Codice della Strada prevede sanzioni molto severe per chi guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope, e tutto questo è disciplinato dall’Articolo 187 del Codice della Strada.
In questo articolo spieghiamo in modo chiaro cosa prevede la legge, quali sono le sanzioni, come vengono accertate le violazioni e quali conseguenze si corrono quando si guida sotto l’effetto di droghe. Le informazioni sono tratte direttamente da fonti ufficiali, come il sito dell’Automobile Club d’Italia (ACI) e la normativa vigente.
Cosa dice l’Art. 187 CDS
Il testo dell’Articolo 187 del Codice della Strada recita:
«Chiunque guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a due anni.»
In altre parole, non è necessario dimostrare uno stato di alterazione psicofisica: ciò che conta è l’effettiva assunzione di sostanze vietate seguita dalla guida. La legge è stata proprio riformata per concentrare la punibilità sulla condotta del conducente dopo l’assunzione, e non più solo sullo stato di alterazione.
Sanzioni previste per guida sotto l’effetto di stupefacenti
L’articolo 187 stabilisce un insieme di sanzioni penali e amministrative:
Sanzioni principali
- Ammenda da 1.500 a 6.000 euro
- Arresto da 6 mesi a 1 anno
Sanzione accessoria
- Sospensione della patente da 1 a 2 anni, che può essere raddoppiata se il veicolo appartiene a una persona estranea al reato.
Aumento delle pene
Le sanzioni sono aumentate da un terzo alla metà se il conducente è soggetto a norme più severe (come previsto dall’articolo 186-bis, per esempio per conducenti di età inferiore a ventuno anni, per i neo-patentati e per chi esercita professionalmente l’attività di trasporto di persone o di cose).
Incidenti stradali con sostanze stupefacenti
Le conseguenze diventano ancora più gravi se, oltre alla guida dopo l’assunzione, si provoca un incidente stradale. In questo caso:
- Le pene previste sono raddoppiate
- La patente è sempre revocata, fatta salva l’applicazione di altre norme specifiche (come l’articolo 222 del Codice della Strada)
Questo perché la legge considera non solo la condotta pericolosa, ma anche l’effetto potenzialmente devastante sulla sicurezza stradale.
Accertamenti e test
Per verificare il reato, le forze di polizia possono effettuare:
- Accertamenti qualitativi non invasivi (anche tramite strumenti portatili)
- Test tossicologici su saliva o altri liquidi biologici (solo presso le strutture sanitarie pubbliche o presso quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate)
- Se il conducente rifiuta tali accertamenti, ciò può avere ulteriori conseguenze ai sensi dell’articolo 186, comma 7 del Codice della Strada
In caso di positività agli esami, le forze dell’ordine possono impedire al conducente di continuare il viaggio e possono disporre il trasporto del veicolo in un luogo sicuro, con spese a carico del guidatore stesso.
Revoca della patente e obbligo di visita
Anche una volta terminato il periodo di sospensione, la legge prevede ulteriori provvedimenti:
- Il prefetto può disporre visite mediche di revisione della patente
- Se risulta inidoneo, la patente può essere revocata
- Il conducente non può ottenere una nuova patente prima di tre anni dalla revoca
Perché questa norma è importante
L’Art. 187 del Codice della Strada non punisce solo la guida in stato di alterazione, ma la guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, con l’obiettivo dichiarato di proteggere la sicurezza stradale. Questo significa che anche la sola positività accertata a test tossicologici può dare luogo alle sanzioni previste, a prescindere dal grado di alterazione effettiva al volante.
In sintesi
- L’Art. 187 CDS punisce chi guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope.
- Le sanzioni includono multe fino a 6.000 €, arresto e sospensione o revoca della patente.
- In caso di incidente, le pene sono ancora più severe.
- Gli accertamenti possono essere effettuati attraverso test specifici e il rifiuto ha conseguenze.